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RIGASSIFICATORE, VIOLENTISSINO ATTACCO
DI SONIA ALFANO A D'ORSI
SULLA INCREDIBILE MANCATA COSTITUZIONE DELLA PROVINCIA DAVANTI AL TAR LAZIO
Violentissimo attracco dell'europarlamentare Sonia Alfano al presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio d'Orsi, sul rigassificatore che si vuole realizzare a tutti i costi a Porto Empedocle
Al centro del nuovo intervento la recente, sorprendente decisione del presidente D'Orsi di non costituirsi nel procedimento contro la realizzazione dell'impianto, instaurato davanti al Tar Lazio e che già vede costituito, fra gli altri il Comune di Agrigento.
"E' curioso che un consiglio provinciale esprima un voto e decida di costituirsi in un ricorso al Tar per poi tirarsi indietro a 48 ore dall'udienza". Esordisce così Sonia Alfano che da tempo ha posto al centro della sua attività di europarlamentare il contestatissimo rigassificatore, presentando nelle scorse settimane pure una interrogazione al Parlamento europeo.
E' davvero "singolare" che pur potendo contare la provincia di Agrigento ed il capoluogo di un bel gruppo di rappresentanti del popolo o tra europarlamentari e parlamentari nazionali, debba essere un europarlamentare non agrigentina, appunto Sonia Alfano, a cercare di fare luce su quanto è accaduto e sta accadendo attorno al rigassificatore .
L'europarlamentare nel suo intervento cita e fa riferimento a tutta una serie di sconcertati episodi e vicende che si sarebbero verificate proprio in relazione alla costituzione davanti il Tar Lazio, che se venissero confermati disegnerebbero scenari davvero inquietanti.
"Molto probabilmente le azioni del presidente D'Orsi, aggiunge Sonia Alfano, non avevano nulla a che vedere con la tutela e con la salvaguardia della salute dei cittadini, e nulla hanno a che vedere oggi, a maggior ragione.
L'europarlamentare ricorda che D'Orsi fa parte dell'Mpa come il presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo che dopo avere dichiarato di essere fortemente contrario alla costruzione di un rigassificatore nella Valle dei Templi adesso è diventato uno dei maggiori fautori di questo scempio. Bisogna chiarire, aggiunge Sonia Alfano, che c'è poco da essere indecisi: alla Sicilia non servono impianti inquinanti, ma sviluppo sostenibili.
"Alla Sicilia, conclude l'europarlamntare, servono politici che si schierino semplicemente dalla parte dei cittadini. Da sempre invece aspettiamo che la mafia e la mala politica decidano per tutti noi e che i soliti noti si spartiscano la torta"
A sollevare l'incredibile caso d'Orsi era stato nei giorni scorsi , già prima di Sonia Alfano, Gian Joseph Morici che aveva definito un atto d'arroganza la mancata costituzione dinanzi al tar Lazio della Provincia di Agrigento e del suo presidente Eugenio d'Orsi. "La Provincia, ha detto Morici, avrebbe dovuto dar seguito a quanto deliberato dal Consiglio provinciale di Agrigento, che nell'ottobre 2009 votò contro la realizzazione del rigassificatore con 19 Consiglieri contrari alla realizzazione dell'impianto e soli 9 voti favorevoli. Siamo certi, che i Consiglieri che hanno vista sminuita la loro valenza e mortificata una scelta democratica, sapranno tenere conto di un gesto che ha anteposto l'interesse politico al superiore interesse per la collettività".
Di certo per la posa della prima pietra del rigassificatore già data per certa a marzo, bisognerà aspettare ancora e potrebbe non avvenire mai. Il Tar ha rinviato tutto al prossimo 18 ottobre e potrebbe appunto decidere di fare saltare l'impianto. Di motivi, a sentire chi ha presentato il ricorso, ce ne sarebbero a decine.
La partita non è ancora chiusa, con qualche Ente che sarebbe in palese difficoltà. Pare che siano stati inseriti in bilancio diversi milioni di euro come proventi derivanti dalle compensazioni.
Vero, falso? Chissà. Se fosse vero e se le compensazioni non dovessero arrivare si potrebbe anche fare bancarotta?