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Sanità: arrestati per corruzione due primari del Civico di Palermo
In manette
anche Mario Re

Agli arresti domiciliari manette sono finiti due primari del Policlinico di Palermo per diversi episodi di corruzione: Mario Re e Giustino Strano.
L'ex direttore della prima Rianimazione del Civico di Palermo, Re, e il responsabile del servizio di Medicina Iperbarica, Strano,già indagati,erano stati sospesi dall'incarico. Secondo l'accusa entrambi avrebbero agito in concorso con l'imprenditore Giuseppe Castorina firmando false fatture di prodotti sanitari dalla MED LINE S.r.L., la ditta di Castorina, mai giunti in ospedale.
L'inchiesta costituisce lo sviluppo di un'indagine già iniziata due anni fa e che portò all'arresto del cardiochirurgo Carlo Marcelletti, poi suicidatosi. Le indagini svelarono l'esistenza, all'interno dell'ospedale palermitano, di un ramificato sistema clientelare.
L'inchiesta avrebbe accertato che per anni in almeno tre reparti strategici del Civico sarebbero arrivati solo gli elenchi dei materiali. Le forniture restavano fantasma. Ed il tutto cCon la complicità dei primari, che vistavano l'avvenuta consegna, intascando e mazzette degli imprenditori, sotto forma di viaggi, lussuose cene e tanti regali. Dall'abbonamento allo stadio a costosi orologi, alle automobili.
Gli investigatori hanno accertato che fra il 2004 e il 2007 alla Rianimazione del Civico sono arrivati prodotti sanitari fantasma per 381.138 euro, tutti regolarmente pagati dall'ospedale. Mario Re avrebbe intascato in totale mazzette per 150 mila euro.
Alla Camera iperbarica gestita da Strano sarebbero invece arrivate apparecchiature fantasma per 343 mila euro. Il responsabile della struttura è accusato di aver intascato quasi 50 mila euro, pagati in contanti e assegni, ma anche attraverso cene e una maxi trasferta a Bruxelles per un convegno costata 11 mila euro.