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Fermate RosATTILA, il flagello degli agrigentini.
E' l'appello di Giuseppe Arnone di fronte allo scempio, dice, perpetrato lungo il costone dell'ex ospedale civile, in via Giovanni XXIII.
"L'ambientalista ha effettuato un sopralluogo dove, dice, è evidente appunto lo scempio realizzato con un caterpillar, che ha anche distrutto un marciapiede, per tagliare i grandi alberi sottostanti, cioè quegli alberi che contruibuiscono a impedire gli smottamenti in quel tratto di strada che collega via Giovanni XXIII con via Picone e i palazzi Crea del viale della Vittoria".
"I grandi alberi, con le loro radici, trattenevano la scarpata, impedendo frane, in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico".
"RosAttila, spiega Arnone, ne ha disposto la distruzione, trasformandoli in ceppi. La stessa folle impresa, RosAttila ha fatto effettuare a Monserrato, innanzi al panificio che si trova a poche decine di metri dal semaforo sulla strada che collega Monserrato con Villaseta.
La città deve chiedere conto e ragione di queste situazioni a chi continua a mantenere un personaggio così pericoloso per la cosa pubblica nell'incarico assessoriale.
La presenza in Giunta di Olimpia Campo, conclude, aveva impedito che si ripetessero simili scempi, come quelli già avviati al Villaggio Peruzzo, creando una situazione pericolosissima ai bordi della strada, con i ceppi che emergono.
Arnone prende spesso iniziative che spaccano la città: questa volta rischia di raggiungere l'unanimità dei consensi".
Fermate RosAttila, dice l'ambientalista. Prima che prenda di mira, aggiungiamo noi, anche il viale della Vittoria.
Ma il sindaco Zambuto se ne può stare a guardare senza dire niente?