Menu principale:

IL PROCESSO PER LA VILLA DI SODANO
ARNONE:DOVRA' ESSERE DEMOLITA
L'EX SINDACO: I GIUDICI HANNO ACCOLTO IL MIO RICORSO

Poco più di tre righe sono state sufficienti a scatenare l'ennesimo scontro tra l'ex sindaco Calogero Sodano e l'ambientalista Giuseppe Arnone.
Le tre righe sono quelle del dispositivo della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione sul caso giudiziario che ruota attorno alla villa realizzata da Sodano.
Non è la prima volta che Sodano e Arnone se ne dicono di tutti i colori. Abbiano voluto proporre la notizia mettendo a confronto le due tesi. Pubblichiamo pure il dispositivo della Cassazione, anticipando che ritorneremo eventualmente sulla notizia solo in presenza di contraddittorio, in modo da mettere ciascun lettore nelle condizioni, sentendo le due campane. di avere la possibilità formarsi una propria opinione.
ARNONE
Tre righe in base alle quali secondo Arnone la villa dovebbe essere demolita a spese di Sodano, che dovrà, sostiene sempre Arnone, risarcire le parti civili costituite: il Comune di Agrigento, Legambiente e Italia Nostra.
La Corte -
"La demolizione della sua villa abusiva, che avverrà al più presto, sarà per l'intera opinione pubblica italiana il segnale che Agrigento è cambiata davvero ed oggi è la patria degli uomini giusti che rispettano le leggi dello Stato e il meraviglioso patrimonio che la storia ci ha lasciato.
Questa sentenza deve far riflettere tutti quegli agrigentini che, innanzi all'evidenza di fatti così scandalosi, hanno continuato a difendere a spada tratta Sodano e ad attaccare Legambiente. Sono pure orgoglioso di avere rappresentato in Cassazione il Comune di Agrigento, che adesso beneficerà di un congruo risarcimento del danno da parte di Sodano.
SODANO
Il sindaco Sodano ribatte sostenendo l'esatto contrario, ovvero che la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso da lui proposto e dalla moglie proposto annullando la decisione della Corte di Appello di Palermo.
"Dopo essere stato assolto con formula piena dall'accusa di abuso di ufficio, il Sen. Sodano aveva proposto ricorso affinché fosse accertata anche la sua assoluta estraneità ai capi di accusa che i giudici palermitani avevano dichiarato prescritti. Visto l'esaurimento di qualsiasi profilo penale, la questione sarà ora devoluta al giudice civile che dovrà pronunciarsi sulla fondatezza dei residui addebiti in contraddittorio con il Comune di Agrigento (ieri rappresentato in Cassazione dall'avv. Giuseppe Arnone) ed anche con le associazioni ambientaliste che erano state erroneamente estromesse nel corso del giudizio.
"Apprendo con sconcerto -
