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ENNESIMO SCONTRO TRA ARNONE E SODANO SULLA SENTENZA EMESSA DALLA CASSAZIONE

IL PROCESSO PER LA VILLA DI SODANO
ARNONE:DOVRA' ESSERE DEMOLITA
L'EX SINDACO: I GIUDICI HANNO ACCOLTO IL MIO RICORSO


 

Poco più di tre righe sono state  sufficienti a scatenare l'ennesimo scontro  tra l'ex sindaco Calogero Sodano  e  l'ambientalista Giuseppe Arnone.
Le tre righe  sono quelle del dispositivo della sentenza emessa dalla  Corte di Cassazione sul caso giudiziario che ruota attorno alla villa realizzata da Sodano.
Non è la prima volta che Sodano  e Arnone se ne dicono di tutti i colori. Abbiano voluto proporre la notizia mettendo a confronto  le due tesi.  Pubblichiamo pure il dispositivo della Cassazione, anticipando che ritorneremo  eventualmente sulla  notizia  solo in presenza di  contraddittorio, in modo da mettere ciascun lettore  nelle condizioni, sentendo le due campane.  di avere  la possibilità formarsi una propria opinione.

 

ARNONE


Tre righe  in base   alle quali secondo Arnone la villa dovebbe  essere demolita a spese  di Sodano, che dovrà, sostiene  sempre Arnone, risarcire le parti civili  costituite:  il Comune di Agrigento, Legambiente e Italia Nostra.   
La Corte - sostiene Arnone   -  con conforme parere del PM, ha accolto in toto le richieste formulate in udienza dalle tre parti civili, Comune di Agrigento, Legambiente e Italia Nostra, rigettando i ricorsi degli imputati, cioè di Calogero Sodano e della moglie Antonella Gulotta.
"La demolizione della sua villa abusiva, che avverrà al più presto, sarà per l'intera opinione pubblica italiana il segnale che Agrigento è cambiata davvero ed oggi è la patria degli uomini giusti che rispettano le leggi dello Stato e il meraviglioso patrimonio che la storia ci ha lasciato.
Questa sentenza deve far riflettere tutti quegli  agrigentini che, innanzi all'evidenza di fatti così scandalosi, hanno continuato a difendere a spada tratta Sodano e ad attaccare Legambiente. Sono pure orgoglioso di avere rappresentato in Cassazione il Comune di Agrigento, che adesso beneficerà di un congruo risarcimento del danno da parte di Sodano.



SODANO


Il sindaco Sodano ribatte  sostenendo  l'esatto contrario, ovvero che  la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso da lui proposto e dalla moglie proposto  annullando la decisione della Corte di Appello di Palermo.
"Dopo essere stato assolto con formula piena dall'accusa di abuso di ufficio, il Sen. Sodano aveva proposto ricorso affinché fosse accertata anche la sua assoluta estraneità ai capi di accusa che i giudici palermitani avevano dichiarato prescritti.  Visto l'esaurimento di qualsiasi profilo penale, la questione sarà ora devoluta al giudice civile che dovrà pronunciarsi sulla fondatezza dei residui addebiti in contraddittorio con il Comune di Agrigento (ieri rappresentato in Cassazione dall'avv. Giuseppe Arnone) ed anche con le associazioni ambientaliste che erano state erroneamente estromesse nel corso del giudizio.
"Apprendo con sconcerto - ha dichiarato il senatore - che secondo alcune fonti giornalistiche il mio ricorso sarebbe stato rigettato, che dovrei ora risarcire i presunti danneggiati e che la sentenza avrebbe dichiarato la demolizione dell'immobile. Visto quanto è accaduto in passato non mi sorprendo più di nulla, ma coloro che hanno diffuso simili notizie saranno chiamati a risponderne innanzi all'autorità giudiziaria. Forse c'è chi pensa che la pubblicazione di informazioni false possa influire sull'esito di questa vicenda - ha aggiunto Sodano - ma non credo proprio che la magistratura siciliana possa farsi intimidire da simili comportamenti. Spero solo che la confusione ingenerata nell'opinione pubblica non impedisca ai miei concittadini di comprendere quel che è accaduto in questi anni"
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