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sedici consiglieri contro alfano

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IL PARADOSSO:TRA I FIRMATARI DELLA MOZIONE CI SONO PURE I DUE FRANCHI TIRATORI CHE HANNO CONSENTITO L'ELEZIONE A SCRUTINIO SEGRETO DI ALFANO


PROVE DI "SFIDUCIA" NEI CONFRONTI  DEL NEO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ALFANO

SEDICI CONSIGLIERI CHIEDONO UNA VERIFICA DELLA MAGGIORANZA

 

Avevamo scritto che dopo gli ultimi avvenimenti politici, ne avremmo visto delle belle, aggiungendo   che siano solo all'inizio di uno scontro forse senza precedenti, visti in contendenti - Alfano-Cuffaro-Lombardo -  in campo.

Ebbene ecco i primi botti. A distanza  di pochi giorni dalla elezione a presidente del consiglio di Francesco Alfano, sedici consiglieri hanno  firmato  e chiesto l'inserimento all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di un "punto" che in pratica  sembra  assumere una sorta di mozione di "sfiducia" nei confronti dello stesso Alfano.

I sedici consiglieri sono: Giuseppe Miccichè, Maria Pia Vita, Sergio Burgio (ex An),  Davide Lo Presti, Andrea Cirino, (Forza del sud); Piero Marchetta, Giuseppe De Francisci (Mpa),  Carmelo Picarella (Pri); Salvatore Lauricella,  , Giuseppe Arnone e  Angela Galvano, Nello Hamel (Idv); Roberto Vella (Lista civica Zambuto) e Giuseppe Raccuia, Maurizio Calabrese, Carmela Vaiana, (Udc).

Ed  il bello è che tra i sedici  consiglieri ci sono anche i due franchi  tiratori  che,  a scrutinio segreto,  hanno consentito solo pochi giorni fa ad Alfano di succedere  a Carmelo Callari.
Pdl  ed il "Partito popolare per l'Italia di domani",  dopo il passaggio di Carmela Vaiana nell'Udc, possono  infatti contare   su 14 consiglieri e  quindi solo grazie al voto di due consiglieri del fronte contrapposto hanno punto  spingere   Alfano alla presidenza del consiglio.  

Ecco allora la "mozione" che i sedici consiglieri chiedono di discutere punta anche su questo: "Giudizio in ordine all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale al fine di prendere atto che l'elezione dello stesso non rappresenta la maggioranza del Civico Consesso, bensì il frutto dell'azione politicamente indicibile di due franchi tiratori e che pertanto e soprattutto le dichiarazioni trionfalistiche e denigratorie successive all'elezione sono prive di fondamento politico".

Come andrà  a finire? Mercoledì , quando tornerà a riunirsi il consiglio, andrà di scena il primo atto e le puntate potrebbero essere tante.

Senza dimenticare, comunque,  particolare non indifferente,  che non è prevista la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio comunale.

 

 
 
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