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LE ACCUSE CONTESTATE A TUTTI GLI ARRESTATI


LAURICELLA LUCA GIACOMO, MENDOLA GIOVANNI,
per il delitto p. e p. dall’art. 588 comma 2° c.p. perché partecipavano ad una violenta colluttazione, caratterizzata dallo scambio di schiaffi, calci, pugni, colpi di bastone, e che vedeva contrapposti, da una parte LAURICELLA LUCA Giacomo, LAURICELLA LUCA Calogero e MENDOLA Giovanni, muniti anche di un bastone, e dall’altra LIMBLICI Nicolò e LIMBLICI Gianfranco; rissa nella quale LIMBLICI Nicolò riportava lesioni personali consistite in “trauma cranico in regione parietale dx”.
In Favara, il 3.11.2007
MENDOLA GIOVANNI
per il delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 73 commi 1 e 1bis D.P.R. n. 309/1990 perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, trasportava, illecitamente deteneva e cedeva ripetutamente quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente a Infantino Luca, Tuzzolino Carmelo e ad altri soggetti allo stato non identificati.
In Favara, a far data almeno dal mese di ottobre del 2007
LAURICELLA LUCA GIACOMO
per il delitto p. e p. dagli artt. 81, 56-
In Favara, in data antecedente e prossima al 3.11.2007
per il delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 73 commi 1 e 1bis D.P.R. n. 309/1990 perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, trasportava, illecitamente deteneva e cedeva ripetutamente, con frequenza quasi giornaliera, quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente del tipo cocaina a Bauer Alexandra.
In Favara, Aragona e Porto Empedocle, a far data almeno dal mese di febbraio del 2008 e sino al mese di aprile del 2008
per il delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 73 commi 1 e 1bis D.P.R. n. 309/1990 perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, trasportava, illecitamente deteneva e cedeva ripetutamente, con frequenza quasi giornaliera, quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente del tipo cocaina a Salamone Eleonora e Salamone Filippo, che successivamente la cedevano a Infantino Gianluca, a tale “Lillo” e ad altri soggetti allo stato non identificati.
In Favara, Aragona e Agrigento, a far data almeno dal mese di febbraio del 2008 e sino al mese di luglio del 2008
per il delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 73 commi 1 e 1bis D.P.R. n. 309/1990 perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, trasportava, illecitamente deteneva e cedeva ripetutamente, con frequenza quasi giornaliera, quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente del tipo cocaina a Fradella Michelangelo.
In Favara, a far data almeno dal mese di marzo del 2008 e sino al mese di giugno del 2008
per il delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 73 commi 1 e 1bis D.P.R. n. 309/1990 perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, trasportava, illecitamente deteneva e cedeva ripetutamente quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente del tipo cocaina a tale “Giuseppe” e ad altri soggetti allo stato non identificati.
In Favara, a far data almeno dal mese di aprile del 2008 e sino al mese di giugno del 2008
SALAMONE ELEONORA, SALAMONE FILIPPO
per il delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. e 110 c.p., 73 commi 1 e 1bis D.P.R. n. 309/1990 perché, in concorso morale e materiale tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, acquistavano con frequenza quasi giornaliera da Lauricella Luca Giacomo, trasportavano, illecitamente detenevano e cedevano ripetutamente, quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente del tipo cocaina a Infantino Gianluca, a tale “Lillo”, a tale “Mariello” e ad altri soggetti allo stato non identificati.
In Favara, Aragona e Agrigento, a far data almeno dal mese di febbraio del 2008 e sino al mese di luglio del 2008
SALAMONE FILIPPO, INFANTINO GIANLUCA, INFANTINO GIUSEPPE, LA BARBERA CASTRENZE, VELLA CALOGERO, RENATO FRANCESCO, MELI CALOGERO
per il delitto p. e p. dall’art. 416 c.p., per essersi associati tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, al fine di porre in essere più delitti di diversa specie contro il patrimonio, segnatamente rapine e furti in danno di commercianti, edifici pubblici e privati cittadini, mettendo in atto, in tempi successivi, numerosi fatti illeciti di tale tipo; in particolare, tutti consapevolmente e stabilmente dando contributo materiale e morale alla consumazione dei reati fine, mediante predisposizione dei mezzi, ripartizione e all’occorrenza, interscambio di ruoli, beneficiando dei proventi economici dell’attività illecita mediante l’uso o la successiva rivendita dei beni acquisiti mediante le plurime condotte illecite poste in essere e meglio descritte nei capi di imputazione che seguono.
In Agrigento e altrove, da epoca imprecisata e sino al mese di aprile del 2008
SALAMONE FILIPPO, LA BARBERA CASTRENZE, VELLA CALOGERO
per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 628 commi 1° e 3° n. 1, 61 n. 5 c.p., perché, in concorso morale e materiale tra loro e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), nel numero di tre e quindi in più persone riunite, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, mediante violenza consistita nell’avere, il Salamone Filippo immobilizzato Reina Vincenzo tenendolo fermo per le spalle, il Vella Calogero frugato nelle tasche dei pantaloni della vittima così immobilizzata, il La Barbera Castrenze svolto la funzione di “palo”, si impossessavano della somma di circa 500,00 euro che sottraevano al predetto Reina Vincenzo.
Con le aggravanti di aver commesso il fatto in più persone riunite e approfittando di circostanze di persona tali da ostacolare la privata difesa.
In Agrigento, il 20.10.2007
LA BARBERA CASTRENZE, RENATO FRANCESCO
per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 56 e 628 commi 1° e 3° n. 1, 61 n. 5 c.p., perché, in concorso morale e materiale tra loro e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), nel numero di due persone e quindi in più persone riunite, con il volto travisato da un passamontagna, dopo aver bloccato l’autovettura Fiat 127 su cui viaggiava Inguanta Calogero, compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a sottrarre al predetto Inguanta il denaro che egli aveva con sé, non riuscendo nell’intento per la pronta reazione della persona offesa che riusciva a mettere in moto l’autovettura e a ripartire.
Con le aggravanti di aver commesso il fatto in più persone riunite, con il volto travisato da un passamontagna e approfittando di circostanze di persona tali da ostacolare la privata difesa.
In Agrigento, il 14.4.2008
LA BARBERA CASTRENZE, RENATO FRANCESCO, MELI CALOGERO
per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 624 e 625 n.2 c.p., perché, in concorso morale e materiale tra loro e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), al fine di trarne profitto, dopo avere forzato la saracinesca della macelleria di Infantino Tommaso, vi si introducevano all’interno e sottraevano denaro contante per circa 170,00 euro, due cosce di carne di maiale e carne sfusa, con corrispondente danno per Infantino Tommaso.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto con violenza sulle cose.
In Agrigento, nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2008
SALAMONE FILIPPO, INFANTINO GIANLUCA
per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 624 bis e 625 n. 2 c.p., perché, in concorso morale e materiale tra loro e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), al fine di trarne profitto, dopo avere forzato una finestra, si introducevano negli uffici dell’agenzia assicurativa Fondiaria SAI di Agrigento, asportato la somma in contanti di euro 388,00 circa, alcuni telefoni cellulari con relative schede telefoniche, due personal computer portatili, con correlativo danno per la Fondiaria SAI pari a circa 3.000 euro.
Con l’aggravante di aver usato violenza sulle cose.
In Agrigento, l’11.4.2008
INFANTINO GIANLUCA, DI FEDE SALVATORE
per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 624 e 625 n. 2 c.p., perché, al fine di trarne profitto, in concorso morale e materiale tra loro (e con Salamone Filippo e Infantino Gianluca per i quali si è proceduto separatamente) e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), Infantino Giuseppe come esecutore materiale e Di Fede Salvatore in qualità di committente del delitto, dopo avere forzato il cancello di ingresso dell’immobile di proprietà di Cajella Raimondo, vi si introducevano all’interno ed asportavano un tavolo, un lampadario e altri oggetti antichi.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose.
In Agrigento, il 30.4.2008
SALAMONE FILIPPO
per il delitto p. e p. dagli artt. 624 e 625 n. 2 c.p,. perché, al fine di trarne profitto, con violenza sulle cose, consistita nel forzare la porta del magazzino adibito a deposito di pesce di proprietà di Vaianella Giuseppe, dopo essersi introdotto all’interno dell’immobile, sottraeva gamberoni congelati per un valore approssimativo di circa 500,00 euro, con corrispondente danno per Vaianella Giuseppe.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose.
In Agrigento, il 24.4.2008
INFANTINO GIANLUCA
per il delitto p. e p. dagli artt. 56, 110, 624 e 625 n. 2 c.p., perché, al fine di trarne profitto, in concorso morale e materiale con Vella Calogero e Infantino Giuseppe per i quali si è proceduto separatamente e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), compiva atti idonei diretti in modo non equivoco ad introdursi, dopo averne forzato la porta di ingresso, all’interno degli uffici dell’agenzia ACI di Agrigento per ivi impossessarsi di computer, denaro e altre cose mobili, non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla loro volontà consistite nell’intervento delle Forze dell’Ordine.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose.
in Agrigento, il 29.1.2008
SALAMONE FILIPPO, INFANTINO GIANLUCA
per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 624 e 625 n. 2 c.p., perché, in concorso morale e materiale tra loro e nell’ambito dell’associazione di cui al capo 20), al fine di trarne profitto, dopo averne forzato la porta di ingresso, si introducevano all’interno di un negozio sito in via Gioeni e si impossessavano di monete per un valore di 70,00 euro.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose.
In Agrigento, il 24.4.2008
SALAMONE ELEONORA, FUCA’ MARIO, GIBILARO EUGENIO
per il delitto p. e p. dagli artt. 110 e 455 c.p., in relazione all’art. 453 c.p., perché, in concorso morale e materiale tra loro, illecitamente detenevano al fine di metterle in circolazione banconote contraffatte del tipo euro, aventi corso legale, in vario taglio.
In Favara e Agrigento, sino al mese di aprile del 2008