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Si sta rivelando un vero e proprio rompicapo per gli inquirenti la strage avvenuta stamane in una villetta di campagna in contrada Desusino, nel territorio di Butera all'interno della quale sono stati ritrovati i cadaveri dell'agricoltore Filippo Militano, 52 anni, della moglie Giuseppa Carlino, 46 anni e del figlio tredicenne Salvatore tutti assassinati a colpi di arma da fuoco.
La famiglia Militano , che vive a Licata è originaria di Licata, non ha alcun collegamento con la criminalità organizzata. L'agricoltore non aveva mai avuto problemi con la giustizia.
La famiglia si era trasferita da qualche giorno nella casa di campagna di Butera per le vacanze estive, lasciando l'abitazione di via Napoli a Licata, dopo che il figlio aveva terminato la scuola. Filippo Militano, piccolo proprietario terriero che si occupava dei propri possedimenti, viene descritto a Licata come una persona perbene, un onesto lavoratore che divideva il suo tempo fra la campagna e la famiglia.
GIALLO FORSE AD UNA SVOLTA
Alcuni testimoni hanno raccontato di avere visto allontanarsi dalla villetta una fiat Punto.
I corpi della madre e del ragazzino sono stati trovati nel giardino della casa rurale, mentre l'uomo è stato ucciso in un uliveto, a pochi metri di distanza.
La vettura apparterrebbe un vicino delle vittime che avrebbe avuto con la famiglia Militano antichi dissapori legati ai confini dei terreni.
Secondo indiscrezioni, il sospettato sarebbe psicologicamente instabile.