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Traffico in piazza Stazione, ovvero un caos da impazzire. Ci sono momenti della giornata in cui non si capisce più niente, con i semafori che sembrano essere stati programmati e sincronizzati tra loro proprio per creare confusione. Magari fosse così: sapremmo che dietro c'è una regìa perversa, che si diverte a fare incavolare la gente. Ed invece non si riesce a risolvere il problema. Ed è appunto più grave. Se poi a tutto ciò si aggiunge, spesso, la incapacità a gestire il caos autoveicolare che si determina, la frittata è bella e servita.
Già, perché le auto arrivano da tutte le parti per andare a finire tutte nello stesso posto.
Risultato? Gli automobilisti si imbestialiscono, imprecano. Ma non c'è niente da fare. Nemmeno i vigili riescono a fronteggiare il caos che si crea: ecco il rosso, poi pochi secondi dopo il verde; c'è il verde pure dall'altra parte della piazza. Il verde per chi viene dalla Stazione dura una ventina di secondi: c'è solo il tempo di innescare la prima che vai ad incocciare la fila del Viale che rimane bloccata davanti la basilica di San Calogero; poi c'è quella che scende da piazza Vittorio Emanuele con la fila che parte dal cine Aster.
Basta! sono momenti in cui nessuno ci capisce più niente.
E non va meglio in altre parti della città: in via Santo Stefano a volte è anche peggio che in piazza stazione. Ma c'è anche via Imera, il quadrivio Spiansanta e... l'elenco potrebbe continuare.
Ma è tanto difficile porre rimedio a tutto questo? Che ci vuole a sincronizzare meglio i semafori, presidiando con più uomini gli incroci ed i punti nevralgici del traffico?
Già, che vuole.
Ed invece, per complicare le cose, hanno inventato la direzione obbligatoria verso la via Crispi per chi viene da via Acrone costringendo gli automobilisti a giri chilometrici.
Bastava sincronizzare il semaforo. Ed invece no. Caos, nel caos.
