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ESTRADATO IL BOSS GIUSEPPE FALSONE
GIA' RINCHIUSO IN UN CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA
LA CONSEGNA ALLA FRONTIERA DI VENTIMIGLIA
Era stato arrestato a Marsiglia lo scorso 25 giugno
di Gerlando Gandolfo
Il capo della mafia di Agrigento, Giuseppe Falsone, è nelle mani della polizia italiana. Si era rifatto il volto, ma non gli è servito a nulla.
Il boss è stato estradato dalla Francia questa mattina, quando poco dopo le undici, con un imponente servizio di sicurezza, è stato consegnato agli investigatori italiani -
Ora Falsone, dopo essere stato portato nel commissariato di frontiera di Ventimiglia, sarà trasferito in un carcere di massima di sicurezza, dove nei prossimi giorni sarà "raggiunto" dal provvedimento, firmato dal Guardasigilli Angelino Alfano, che lo sottoporrà al regime del 41 bis. A Falsone sono stati già notificati i provvedimenti a suo carico. Sul capo del boss agrigentino , gia condannato all'ergastolo per omicidio e traffico di droga , pendono ben nove provvedimenti di cattura .
L'ultimo è quello emesso lo scorso mese di marzo nell'ambito dell'operazione antimafia "Apocalisse" , che ha portato in carcere presunti fiancheggiatori e prestanome di Falsone che per sfuggire all'arresto ha fatto ricorso alla plastica facciale rifugiandosi in Francia .
Una volta messo piede in Italia, tutte le operazioni sono coordinate dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.
Il boss di Campobello di Licata era stato arrestato a Marsiglia lo scorso 25 giugno nel corso di una operazione alla quale hanno preso parte agenti della squadra mobile di Agrigento.
Falsone al momento del suo arresto ha negato di essere il boss ricercato da undici anni opponendosi così all’estrazione subito concessa dai giudici della Corte d'Appello d'Aix ed Provence.
"Falsone? non so chi sia", aveva infatti detto davanti ai giudici della Corte d'Appello francese , aggiungendo di essere e di chiamarsi Giuseppe Sanfilippo Frittola, nato in provincia di Catania il primo marzo del 1974
Ora è sopragiunta la decisione della Corte Suprema francese che ha dato via libera definitivo all’estradizione .
L'istanza era stata rigettata dai giudici ai quali l'accusa aveva fra l'altro consegnato la prova del confronto delle impotente digitali, dal quale era emerso senza alcun dubbio che l'imputato monsieur Frittolà altri non è che Giuseppe Falsone.
A sostegno della richiesta di estradizione erano pure arrivati in Francia il procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi e il Pm della Dda, Fernando Asaro.
I suoi legali, quello francese Caroline Bremond e l'avv Giovanni Castronovo, stanno valutando la possibilità di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo.