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zambuto scaricato da lombardo non invitato a vertice su centro storico

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CI VADA LO STESSO TIRI FINALMENTE FUORI QUEL CORAGGIO E QUELLA AUTOREVOLEZZA CHE UN SINDACO DEVE AVERE E CHE SINO AD ORA NON HA AVUTO
 

Il governatore Raffaele Lombardo ha scaricato il sindaco Marco Zambuto. Lo avevamo ipotizzato solo alcuni giorni fa proponendo quella panchina sulla quale avevano pensato poteva benissimo - o meglio malissimo - starci il sindaco
La conferma è arriva oggi: al vertice di Palermo sul centro storico con Lombardo ci saranno solo i deputati regionali agrigentini: lui, il sindaco,  sempre  mercoledì a Palazzo d'Orleans,   sarà ricevuto dal Segretario generale della Presidenza della Regione siciliana.
Come se non fosse il sindaco di Agrigento. Già. Ma lo è ancora? Ed allora il sindaco mostri un po' di coraggio, tiri fuori un po' di audacia e si presenti al vertice. Avranno il coraggio, gli stessi deputati regionali agrigentini,  di  non farlo entrare?

Piuttosto  non dovrebbero chiedere a Lombardo perchè il sindaco di Agrigento non è stato invitato?

Lui, Zamburo, se ne è uscito con il solito comunicato. Quando si accorgerà che non servono a niente?
Tiri fuori la rabbia cHe dice di avere. Ci vada al vertice: si presenti: come sindaco di Agrigento lo deve fare.

Ancora pesci in faccia? Non è giunto il momento di dire basta?




IL TESTO DELL'INTERVENTO DI ZAMBUTO


"Sul dramma che sta vivendo la città di Agrigento per il suo centro storico, che giorno dopo giorno cade a pezzi, francamente non riusciamo a comprendere la posizione del Presidente della Regione Lombardo.

Ieri ci aveva fatto sperare che il Governo regionale si sarebbe fatto carico di un immediato intervento finanziario per la messa in sicurezza del centro storico cittadino.

Subito dopo abbiamo registrato l'improvvisa ed inspiegabile mancata presentazione in aula dell'apposito emendamento del Governo alla manovra finanziaria.

Oggi addirittura assistiamo al diniego di ricevere il Sindaco, insieme a tutti gli altri soggetti istituzionali, per affrontare globalmente le questioni riguardanti il centro storico, la sua Cattedrale ed il mancato rifinanziamento, da parte della Regione, delle leggi n. 70 del 1976 e n. 34 del 1985.

Noi siamo stati sempre corretti nei confronti del Presidente Lombardo: gli abbiamo dato atto di grande sensibilità politica e di vicinanza nei confronti di Agrigento nel momento in cui ci ha comunicato il finanziamento della rete idrica della Città, fino ad offrirgli, come segno di riconoscenza, la cittadinanza onoraria.

Adesso insistiamo, con formali atti, nel sollecitare un incontro, presso la Presidenza della Regione, tra l'Amministrazione locale, i rappresentanti del Consiglio comunale, i parlamentari regionali interessati, le forze sindacali e gli esponenti della Chiesa agrigentina per verificare congiuntamente tutte le disponibilità che la Regione può mettere in campo per salvare l'antico centro della Città dei templi.

Siamo certi che prevarrà il buon senso, il buon governo ed il bene comune nell'interesse esclusivo dei cittadini che siamo chiamati a rappresentare."


 
 
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