MACCALUBE, MARCELLO LA SCALA: FONTANA DEVE DIMETTERSI DA ASSESSORE ALL’AMBIENTE

FONTANA LA SCALA L’assessorato comunale all’ambiente non può essere retto un giorno in più da chi è stato rinviato a giudizio con una così pesante imputazione, che riguarda proprio la gestione di una riserva naturale”.
A sostenerlo è il consigliere comunale del movimento Cinque stelle, Marcello La Scala, che chiede, senza alcuna esitazione, le dimissioni di Mimmo Fontana , dopo la richiesta di rinvio a giudizio immediato avanzata dal Gip.

“Desta molta preoccupazione – sostiene La Scala –  la notizia della richiesta di rinvio a giudizio immediato da parte del Gip del Trbunale a carico dell’assessore all’ambiente del Comune di Agrigento e presidente regionale di Legambiente, Domenico Fontana, con la grave imputazione di omicidio colposo plurimo. Pertanto non posso che ribadire la richiesta delle sue dimissioni.
Avevamo visto giusto quando, già nel momento in cui c’era stata l’iscrizione di Fontana nel registro degli indagati, per primi, noi del Movimento Cinque Stelle di Agrigento, avevamo chiesto all’assessore di fare un passo indietro per non mettere in imbarazzo la città ed un Comune che troppe volte si è trovato negli ultimi anni a rispondere in Tribunale di fatti gravi, che hanno destato molto scalpore ed amarezza tra i cittadini.

Talvolta i politici promettono che consegneranno le lettere di dimissioni solo all’arrivo della comunicazione del rinvio a giudizio, ci pare che questo adesso sia proprio il caso.
L’assessorato comunale all’ambiente non può essere retto un giorno in più da chi è stato rinviato a giudizio con una così pesante imputazione, che riguarda proprio la gestione di una riserva naturale.
Augurandogli di risultare totalmente estraneo ai fatti a lui contestati, chiediamo intanto all’assessore Fontana di lasciare subito l’incarico e di attendere da semplice cittadino che la giustizia faccia il suo corso.

E’ stato chiamato a questo incarico dal Sindaco Calogero Firetto per le sue competenze di ambientalista, ma oggi proprio per una vicenda che ha strettamente a che fare con la messa in sicurezza di un area ambientale che dirigeva, viene rinviato a giudizio.

Chi deve amministrare una città- conclude La Scala –  deve presentarsi senza alcuna ombra, diversamente Agrigento subirebbe un grave danno d’immagine e gli atti e le scelte politiche di un assessore rinviato a giudizio con l’imputazione di omicidio colposo plurimo risulterebbero adombrati da forte negatività di cui la nostra città non ha certo bisogno”.