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LA VIA E IACOLINO: SCONFITTA
PER L`AGRICOLTURA ITALIANA
APPRENDI: RIUNIRE COMMISSIONE ARS
Gli europarlamentari La Via e Iacolino: “L’accordo Ue-
La Via e Iacolino parlano genericamente di defezioni tra le fila della deputazione italiana: tra gli assenti c’erano europarlamentari siciliani? Quanti ne mancavano in tutto? Sono in grado di indicare gli assenti per partito per partito?
Lo scellerato accordo è passato:cosa si può fare l’Italia per tutelare in ogni caso il mondo agricolo ed ittico italiano e siciliano in particolare?
Il nostro “titolo” : Europarlamentari svegliatevi” lo manteniamo e lo ribadiamo.
Sì, perché, se si può ancora fare qualcosa bisogna realizzarlo senza indugi, perchè quando si ritornerà al voto bisogna rendere conto di ciò che si è fatto per difendere la Sicilia dai soprusi e dalle prepotenze.
Il deputato regionale Pino Apprendi annuncia che nei prossimi giorni si riunirà la commissione Attività produttive per discutere, insieme con l’assessore D’Antrassi, le iniziative utili a per tutelare la nostra agricoltura. “L’accordo UE-
DI SEGUITO LA NOTA DEGLI EUROPARLAMENTARI LA VIA E IACOLINO
“Il voto di oggi è una sconfitta per l’agricoltura italiana le cui responsabilità sono ben precise. Così Giovanni La Via, europarlamentare del Pdl/Ppe, commenta a caldo il voto in Aula del Parlamento europeo che ha approvato, con una maggioranza di voti 369 contro 225, l’accordo tra l’Ue e il Marocco per la liberalizzazione reciproca dei prodotti agricoli e ittici.
Durante la votazione -
Tra questi anche l’On. Salvatore Iacolino che ribadisce l’importanza "nei futuri accordi commerciali con i Paesi terzi di considerare un orizzonte temporale ragionevolmente ampio per la reciproca graduale liberalizzazione, nel rispetto del diritto internazionale e a vantaggio delle popolazioni locali." Tali accordi commerciali -
L’accordo siglato oggi penalizza fortemente l’agricoltura italiana. Infatti, il testo prevede l’apertura delle frontiere del Paese ad un’economia, quella marocchina, che non è chiamata a rispettare le stesse regole in materia di scambi commerciali e di tutela della salute del consumatore, che, invece, devono rispettare gli operatori dei settori agricolo e ittico in Europa. Si tratta, quindi, di una sfida concorrenziale che si gioca con un netto vantaggio per l’avversario.
I due eurodeputati siciliani del Pdl, consapevoli delle difficoltà che sta attraversando il settore agricolo, nonostante il risultato di oggi, ribadiscono il proprio impegno per la difesa dell’agricoltura e dell’economia italiana, lavorando affinché i controlli sui prodotti importati dal Marocco siano rigidi e per restituire il più possibile garanzie agli imprenditori agricoli e ai consumatori europei".
16 febbario 2012