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“CARO TOTÒ LA TUA QUERELA MI STUPISCE"
Poi aggiunge:"Ma è vero che sei il candidato di Alfano e Moncada?".
Difficile prevedere come andrà a finire. A fare la prima mossa è stato il noto penalista Salvatore Pennica che alcuni giorni fa ha querelato il collaboratoire di giustizia Maurizio Di Gati e l’avvocato Giuseppe Arnone.
Di Gati è stato querelato per i reati di calunnia e diffamazione per avere descritto nelle sue dichiarazioni rese ai magistrati l’attività professionale dell’avvocato Pennica in maniera ritenuta dal penalista poco commendevole, addebitandogli comportamenti penalmente rilevanti.
Il consigliere comunale Arnone, collega di Pennica, è stato invece querelato ritenendo che con la pubblicazione del libro “romando criminale” sono state diffuse notizie che lo riguardano ritenute palesemente false.
Per Pennica non è stata la semplice pubblicazione dei verbali sottoscritti da Di Gati a far scattare la querela nei confronti di Arnone, bensì il commento iniziale nel libro, di totale adesione del consigliere comunale rispetto le dichiarazioni del pentito che, secondo Pennica ha provocato disdoro e, in una sola parola, diffamazione.
Sin qui l’avvocato Pennica, indicato in vista delle prossime comunali come un possibile candidato alla carica di sindaco.
Ed ecco Arnone che nella sua nota affronta i due temi, quelli giudiziari legati alla querela, e quello politico, sostenendo che Pennica probabilmente sarà il candidato dell’ex Guardasigilli con l’avallo dell’imprenditore Salvatore Moncada.
Falso, vero? Chissà.
L'INTERVENTO DI ARNONE
"Caro Totò Pennica, la Tua querela mi stupisce: ti ricordo, dice Arnone, che nel libro è scritto l’esatto opposto in ordine a quella che indichi quale acritica condivisione alle ricostruzioni di Di Gati.
Non comprendo come puoi affermare – conoscendo la Tua tradizionale linearità – che io ho manifestato condivisione, o piena adesione, alle affermazioni del Di Gati.
Addirittura, aggiunge Arnone, ho dedicato un capitolo, che si intitola “Come leggere le dichiarazioni di Di Gati. Il filtro del sano garantismo che deve evitare infamie”, per distinguere le affermazioni de relato contenute nei verbali dalle ricostruzioni dei fatti avvenuti sotto gli occhi di Di Gati.
A pag. 13 del libro può leggersi: “… occorre leggere il racconto di Di Gati attraverso un robusto filtro critico, non dando nulla per scontato, soprattutto quando le affermazioni sono de relato”. E, le affermazioni che Ti riguardano, sono esattamente de relato.
E voglio anche svelare un piccolo segreto: per mia scelta dall’indice mancano due nomi, nel senso che dall’indice io, deliberatamente, ho cancellato due nomi, adottando un criterio preciso. Sono i nomi dei due avvocati penalisti del Foro di Agrigento citati da Di Gati, gli unici due avvocati penalisti citati da Di Gati. Uno di questi, ovviamente, sei Tu.
Ho fatto questa “scorrettezza letteraria” per rispetto al Foro di Agrigento cui appartengo.
I verbali appartengono a Di Gati e sono integrali, l’indice realizzato dai miei collaboratori è frutto di una mia scelta, e gli unici due nomi che mi sono assunto la responsabilità di togliere sono, appunto, il Tuo e quello di un altro autorevole Collega.
Ho ritenuto di illustrarti quanto sopra perché, come ben comprenderai da penalista supportato da una solidissima esperienza e preparazione, la Tua querela nei miei confronti può fare ben poca strada".
"Detto questo, voglio però operare una riflessione di carattere politico: non mi pare un caso che la decisione Tua di proporre questa querela avvenga molti mesi dopo la diffusione del libro, che ho avuto il piacere di regalarti personalmente, appena pubblicato, parecchie settimane dopo la nostra decisione di tenere un dibattito televisivo sul libro medesimo e, però, in piena coincidenza con una Tua recentissima cena “politica”, alla quale ha anche partecipato l’imprenditore Moncada e che Ti vede in pole position per essere il candidato del centrodestra alfaniano, battezzato dall’autorevole appoggio di Totò Moncada che dovrà affrontarmi alle prossime elezioni comunali.
Come direbbe Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”.
Seri boatos dell’imminente campagna elettorale Ti indicano come molto probabile punto di convergenza dell’area di centrodestra, capeggiata dal segretario ed ex ministro Angelino Alfano e della cosiddetta area di “rinnovamento per salvare Agrigento” dell’imprenditore Moncada.
Ovviamente, io saluto con favore ogni ipotesi di candidatura che consenta di abbandonare ed archiviare il capitolo dei sindaci mediocri e poco onesti, cui ci ha abituato il centrodestra agrigentino, con in prima persona proprio il segretario PDL Alfano.
Tanto ritenevo di rassegnarti pubblicamente, innanzi all’opinione pubblica agrigentina. E ci tengo a mantenere ferma la mia piena disponibilità ad organizzare il confronto televisivo che ha per oggetto il mio libro “Romanzo Criminale” che avevamo concordato insieme tempo addietro. Avrai la facoltà di scelta del giornalista moderatore".