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Sempre più l'agrigentino Angelino Alfano per il dopo Berlusconi.
Il presidente del Consiglio, a tutto campo nella cena con 22 giornalisti della stampa estera, torna infatti a parlare di successione e lo ha fatto indicando proprio il Guardasigilli come futuro leader del Pdl.
Ma se ne riparlerà, ha precisato fra 24 mesi, quando cioè finirà la legislatura.
Berlusconi non pensa al Quirinale dove ha intenzione di lanciare il suo fidatissimo braccio destro Gianni Letta.
E per il partito, appunto indica Alfano, ipotizzando invece per se stesso il un ruolo di padre nobile di un futuro centrodestra, senza incarichi di governo.
Angelino dopo Silvio, quindi? Se ne era parlato già a Natale. A farlo era stato "Il Giornale", il quotidiano dei Berlusconi
Il Guardasigilli risponderebbe, infatti, in pieno all'identikit che Berlusconi da tempo ha iniziato a tracciare: non sarà un sessantenne, ma un esponente delle nuove leve.
Chi? Nel governo, ha più volte detto, ci sono ministri giovani e capaci.
E tra questi appunto il Guardasigilli del quale "Il Giornale" ha già scritto che è stimatissimo da Berlusconi, perchè è efficace in tv, gran mediatore e poi ha pure l'atout dell'età
Alfano, "classe 1970", da tempo è nelle grazie del premier di cui è diventato un vero e proprio pupillo.
Non da oggi visto che già lo scorso mese di febbraio, in occasione di una cena a villa Gernetto, il Cavaliere fece trapelare il suo nome come possibile successore".
Il nome di Alfano come probabile successore di Berlusconi venne fuori già due anni fa.
"E' una fiaba natalizia. Queste fanfaluche in genere, commentò allora il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio -
Ora a parlarne e lo stesso Berlusconi.
Questa volta potrebbe non essere una fiaba, con Angelino pronto a venire fuori dall'uovo di Pasqua e non sarebbe una sorpresa.