borges e le elezioni di agrigento - AgrigentoInformazione.it direttore Gerlando Gandolfo quotidiano on line di Agrigento news, notizie, cronaca, informazione della Valle dei Templi

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

borges e le elezioni di agrigento

ULTIMISSIME > Livello 15
"Lo scrittore argentino rinasce ad ogni elezione"


Borges, gli animali e gli... elettori


di Armando Albano

 

Da molti anni frequento i testi di J. L. Borges. Lo Scrittore argentino (1899-1986) sosteneva che nonostante l'Occidente abbia scelto, a partire da Aristotele, la via della ragione e del metodo, certamente noi moderni siamo governati ancora dalla mistica e dal sogno. Anche per tale motivo, la letteratura, ma anche la vita, è come una biblioteca infinita, della quale è possibile leggere solo una piccola parte, per quanto essenziale.

Ciò premesso, è dunque da molti anni che conosco la spettacolare tassonomia (una classificazione) che il Nostro - notoriamente Maestro di Finzioni - attribuisce ad una remota enciclopedia cinese e che trovasi riportata in un articolo dal titolo " L'idioma di John Wilkins", pubblicato su Altre inquisizioni, Feltrinelli 1963.

Secondo questa classificazione, "gli animali si dividono in (a) appartenenti all'imperatore, (b) imbalsamati, (c) addomesticati, (d) maialini da latte, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani in libertà, (h) inclusi nella presente classificazione, (i) che si agitano follemente, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello, (l) et caetera, (m) che fanno l'amore, (n) che da lontano sembrano mosche".

Questa classificazione è mostruosa (oltre che ridicola) perché scombussola tutta la familiarità del pensiero. Siamo, infatti, in grado di pensare tutto questo? Certamente, no. Tuttavia, operando opportune sostituzioni, un'altra classificazione comincia ad essere pensabile … Abbandoniamo per un attimo Borges (il quale approverebbe e se la riderebbe ancor di più, secondo me) e sostituiamo elettori  ad animali . Ecco,allora, la nuova classificazione.

  • Gli elettori si dividono in

  • a)    Appartenenti al politico   (a chiunque, cioè, sia egli di destra, di sinistra e del centro);

  • b)    Imbalsamati    (così li vorrebbe costui)

  • c)    Addomesticati  (grazie al voto di …);

  • d)    Maialini di latte  (anche i figli degli elettori saranno in futuro suoi grandi elettori);

  • e)    Sirene    (prima del voto, lo sono tutte le sue potenziali elettrici);

  • f)     Favolosi  (… quanti voti!);

  • g)    Cani in libertà   (lo sono tutti quelli che non lo voteranno);

  • h)    Inclusi nella presente classificazione   (no comment a causa della mia scarsa immaginazione);

  • i)      Che si agitano follemente   (tutti coloro i quali se ne fregano del suo programma elettorale o che    glielo            criticano  apertamente);

  • j)      Innumerevoli    (così se li sogna!);

  • k)     Disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello  (partecipare ad una riunione elettorale per        crederci);

  • l)      Et caetera (… et caetera …);

  • m)  Che fanno l'amore  (dopo tutto anche gli elettori sono umani, che sia loro concesso!);

  • n)    Che da lontano sembrano mosche  (dopo il voto tutti gli elettori diverranno fastidiosi come le mosche, o vere nullità, appunto)


Questa mia classificazione non intende ironizzare sul malcostume politico, vero o presunto che sia. L'ho scelta perché sintetizza vari luoghi comuni in materia. Ma, appunto per questo, rispetta nella sostanza l'agile ed elegante coerenza con la quale Borges, immaginandosi il genere animale, aspirava, forse, a classificare quello umano.

Esiste dunque una tavola in base alla quale trovano spazio le identità, le similitudini e le analogie. Forse con nessun'altra analogia è possibile il trasferimento di senso con quale mi sono divertito a dare ragione all'immenso Borges.

                                                                                                                      

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu