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LASCIO IL PARTITO DI DI MAURO
C'E' UN PATTO PER SOSTENERE ARNONE
Ha lasciato l'Mpa e se ne è andato lanciando pesante accuse, ipotizzando addirittura che il Movimento autonomista sarebbe pronto ad appoggiare Giuseppe Arnone, nel caso in cui l'amientalista giungesse al ballottaggio. A De Francisci ha già replicato Arnone (leggi).
Di seguito proponiamo alcune dichiarazioni rilasciate da De Francisci che parla della "posizione ambigua e poco chiara del suo partito dove dopo anni di militanza, è venuto fuori un aspetto assurdo: una posizione verticistica con imposizioni assurde dall'alto".
“L'affetto incondizionato nei confronti della leadership provinciale non mi avevano permesso di vedere la reale verità , di fatto mi rendo conto che il mio partito ha perso la sua sovranità, altro non è che un soggetto politico alle dipendenze dell'onorevole Lumia con l’Mpa che in provincia dà ad Arnone una agibilità politica quasi come se si fosse del tutto organici allo stesso partito, fino ad arrivare al possibile sostegno dopo il primo turno ed in caso di ballottaggio.
Tutto ciò risulta essere incompatibile ai miei ideali e ad i miei valori, come dicevano i principi cardine del glorioso partito della Democrazia Cristiana al quale mi ispiro, per poter fare politica bisogna essere liberi, all'interno del Movimento Per L'Autonomia, oggi non esiste libertà. Solo oggi mi rendo altresì conto della gestione fallimentare del partito in città, risulta assurdo ed invero simile che un partito che guida la Regione Siciliana e la Provincia Regionale di Agrigento perde non solo quasi tutti i Consiglieri Comunali Eletti nella città capoluogo, ma anche la maggior parte dei dirigenti e degli uomini che hanno formato le che vennero presentate nel 2007.
Ritengo che non si possano imbrogliare i cittadini, penso sia più corretto comunicare i vincoli e gli “obblighi” che il Movimento per l'Autonomia ha con Lumia ed i suoi amici e poi si faccia scegliere agli elettori.
Per questi motivi, lascio con grande delusione il Movimento per L'Autonomia, partito che in città ho fondato ed ho in questi anni di militanza aiutato a crescere.
Colgo l'occasione per spendere due parole anche sulla vicenda giudiziaria che mi vede allo stato dell'arte indagato, Evidenziando la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono addebitati ed esprimendo piena e totale fiducia alla magistratura certo che al più presto accerterà la verità su tutto.
Colui che mi accusa è lo stesso uomo che confonde la lotta politica costruttiva volta ad alimentare un bisogno di visibilità e ad accrescere la convinzione errata di essere onnipotente.
Credo, conclude De Francisci, che la nostra città meriti dei rappresentanti di elevato spessore morale, meriti uomini che impieghino le proprie energie per la rinascita di una città stanca di essere invisibile".
10 febbraio 2012