E' morto don Vittorio Mosca dell'Opera Don Guanella di Agrigento
Menu principale:
.
PER 17 ANNI FU PARROCO
DELLA PARROCCHIA MADONNA
DELLA DIVINA PROVVIDENZA





A lutto la chiesa agrigentina e l’Opera don Guanella: è morto don Vittorio Mosca, per oltre 17 anni parroco della Beata Vergine della Divina Provvidenza, nel quartiere del campo Sportivo.
Il prossimo 18 marzo avrebbe compiuto 75 anni. Si era sentito male giovedì scorso: un malore e la corsa in ospedale dove però i medici, purtroppo, hanno accertato la gravità delle sue condizioni ed è così riaccompgnato nella sua abitazione parrocchiale.
Amorevolmente assistito dalle sorelle Nunzia e Michelina, dal nuovo parroco don Aldo Mosca, dal suo vice, don Calogero Proietto e da tanti parrocchiani, è venuto a mancare nella tarda serata di oggi, martedì.
Appena la notizia si è diffusa in tutto il quartiere in tanti, con le lacrime agli occhi, hanno voluto dare al loro parroco il proprio ultimo saluto nella camera ardente allestita nel salone della parrocchia. E tra questi anche il sindaco Marco Zambuto.
Originario della provincia di Avellino, aveva preferito restare ad Agrigento, nella sua parrocchia dove era tanto amato da quanti hanno avuto negli anni la possibilità di apprezzarne le immense qualità espresse sulla scia del carisma Guanelliano.
A lui il merito, assieme ai sacerdoti e parroci che lo hanno affiancato e preceduto, di avere trasformato la parrocchia in una sorta di “Grande tenda della carità” dove accogliere le moltitudini di poveri, di bisognosi che si trovano, e sono tanti, nella comunità del vasto quartiere del campo sportivo ed in altre comunità parrocchiale.
Non è un caso, quindi, che tante iniziative, diventate un vero e proprio fiore all’occhiello di tutta la diocesi, abbiano preso le mosse, o ispirazione, proprio dalla Parrocchia della Beata Maria Vergine della Divina Provvidenza, come il Poliambulatorio ospitato proprio nell’opera Don Guanella, che per tanti anni è stato un punto di riferimento per centinaia di extracomunitari ai quali è stata offerta assistenza medica specialistica.
Ed ancora la Mensa della solidarietà, il Cav, il Centro di aiuto alla vita, che ha già salvato dall’aborto centinaia di bambini. E come non ricordare che il primo Grest, oggi riproposto in quasi tutte le parrocchie agrigentine, fu avviato proprio per la prima volta da don Arcangelo, con parroco sempre don Vittorio.
La ceriminia funebre, presieduta dall'arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, si è svolta nella chiesa della Provvidenza che non ha potuto contenere la centinaia di persone accorse per dare a don Vittorio l'ultimo saluto.
Don Vittorio sarà tumulato nella cappella delle suore di Porta Aperta, del cimitero di Bonamore.
14 febbario 2012