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FUOCO DI FILA DELL'MPA CONTRO ZAMBUTO:
SI DIA UNA CALMATA

Fuoco di fila dell'Mpa contro il sindaco Marco Zambuto, del quale non sono piaciute alcune iniziative -
Poi l' intesa e la promessa che avrebbe nominato assessore un esponete dell'Mpa.
Il crollo del palazzo Lo Jacono ha mandato in frantumi tutto.
Sentite le ultime dichiarazioni di fuoco rilanciate contro Zambuto.
IL GOVERNATORE RAFFELE LOMBARDO al termine della riunione della giunta regionale:
"Ci siamo anche occupati di Agrigento e, al di là delle polemiche e delle chiacchiere propagandistiche di qualcuno, noi facciamo il nostro dovere fino in fondo e rendiamo disponibili le risorse che abbiamo. Abbiamo proposto la via della nuova ordinanza che ci consenta una serie di deroghe e siamo pronti a mettere la nostra parte di risorse".
IL DEPUTATO REGIONALE ROBERTO DI MAURO:
"Le reiterate critiche del Sindaco di Agrigento al Presidente della Regione sono quantomai ingenerose. Sa bene infatti Marco Zambuto quanta attenzione e quanto impegno Raffaele Lombardo ha dedicato, anche in tempi recentissimi incontrando sia lo stesso Sindaco che l'intera deputazione agrigentina, ai problemi della nostra realtà."
"Zambuto sa bene, proprio perché Amministratore di una realtà difficile e con problemi che hanno origini antiche, che la soluzione di questi problemi non si ha dall'oggi al domani e, soprattutto, non la si avrà con i proclami vuoti di contenuti."
"Se davvero Zambuto ha a cuore le sorti della propria comunità e la soluzione dei problemi, farebbe bene a manifestare e praticare una maggiore collaborazione con l'Amministrazione Regionale, in un clima di collaborazione fra Istituzioni che non dovrebbe essere corroso da beghe o interessi di alcuna forza politica."
I CONSIGLIERI COMUNALI PIERO MARCHETTA E GIUSEPPE DE FRANCISCI
Il gruppo consiliare del Movimento per l'Autonomia esprime soddisfazione per quanto deliberato in queste ore dalla Giunta del Presidente Lombardo che, al di là dei toni spesso propagandistici di qualcuno a cui si è assistito , fa sino in fondo il proprio dovere e rende disponibili le risorse finanziarie utili alla causa del risanamento del centro storico di Agrigento.
Infatti, è stato deliberato lo stato di calamità che permetterà al Governo nazionale di emanare l'ordinanza , atta ad intervenire con le procedure d'urgenza che necessitano nelle condizioni attuali.
Nella stessa Ordinanza saranno individuati i soggetti attuatori di questa.
La Regione con la rimodulazione dei fondi comunitari ha trovato copertura finanziaria di circa 10 milioni di euro per affrontare le problematiche di carattere idrogeologico e di 5 milioni di euro per quelle relative alla messa in sicurezza del centro storico.
Chi tiene veramente al bene del nostro centro storico sensibilizzi il governo nazionale a fare la sua parte mettendo a disposizione ulteriori risorse per l'emergenza crolli , al fine di dare vera dignità alla nostra città.
Nelle more si invita il Sindaco a voler raccordare i propri uffici con quelli della Protezione Civile regionale , del Genio Civile e della Soprintendenza al fine di individuare le misure urgenti e prioritarie da adottare , diversi dagli interventi dell'asse sesto ( per le quali sono disponibili peraltro modeste risorse ) che il primo cittadino ha sbandierato essere giacenti presso la Regione ma non solutivi delle problematiche in questione.