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INTERVISTA ESCLUSIVA A PIERO MACEDONIO
DOPO IL DIVORZIO CON IL MINISTRO ALFANO:
"ANGELINO PER ME ERA UN FIGLIO"
di Gerlando Gandolfo

Che il Ministro Angelino Alfano ed il sindaco Marco Zambuto potessero un giorno dirsi addio, in tanti lo avevano previsto. Ed alla fine così è stato. Senza rimpianti. Come è pure avvenuto con il consigliere provinciale Riccardo Gallo.
Ma alzi la mano chi aveva solo immaginato che un giorno potesse invece finire tutto tra il Guardasigilli e Piero Macedonio, da poco assessore non riconfermato alla Provincia.
Ed invece è proprio finita. Possibile?
Non è vero. No, è la verità.
Ma vogliamo sentirlo direttamente da lui cosa è avvenuto, come possa essere finita un amicizia iniziata quando Angelino Alfano, poco più che ventenne aveva deciso che la politica era la strada che intendeva percorrere sino in fondo. Ed aveva pensato che Macedonio potesse seguirlo in questo percorso.
Macedonio non è che sia molto propenso a raccontare cosa è avvenuto. Ma gli hanno attribuito frasi e dichiarazioni che lui dice di non avere mai rilasciato. Commenti pesanti nei confronti del ministro Alfano. Niente di niente.
Ma ha dato vita con il sindaco Marco Zambuto e Riccardo Gallo al movimento il "Patto per il territorio"
"E' la prima volta, dice Macedonio, che parlo di questa vicenda ed il bello è che qualcuno, mi riferisco ad Ivan Paci, sulla base di non so quali mie dichiarazioni, ripeto mai fatte, se me esce con giudizi che sinceramente non mi aspettavo da lui, visto che sino poco tempo fa andava dicendo che un ottimo assessore, il migliore e tante altre belle cose... ma lasciamo perdere ....è meglio..."
...ok assessore, lasciano perdere Ivan Paci, l'ho chiamata per sapere se è vero che è proprio tutto finito con il ministro Alfano... io ancora non ci credo...
"Deve crederci. E' stata una separazione molto dolorosa. , che non ho voluto io non voluta da me...".
...che significa non voluta da me?
" ...che a troncarla è stato il ministro".
In occasione del rimpasto nessuno ha chiamato Macedonio per riferirgli che non sarebbe stato più riconfermato alla Provincia. E non era stato nemmeno cercato quando il ministro ha dovuto riunire di tutta fretta, per richiamare all'ordine il gruppo alla Provincia che se ne era uscito con un documento che prendeva le distanze da chi aveva già comunicato al presidente D'Orsi gli assessori da inserire in giunta per il rimpasto
Ma può esserci stato qualcuno che ha avvelenato il suo rapporto con il Ministro?
C'è qualcuno, mosso magari da invidie e gelosie, che può avere lavorato dietro le quinte per minare quell'amicizia che sembrava indissolubile? Possibile? O sono solo illazioni, fantasie?
L'ex assessore sembra che i nomi ce li abbia belli e pronti sulla punta della lingua.
Allora assessore...
"...allora le dico che politicamente annovero quanto accaduto tra le esperienze che appunto in politica si possono fare, umanamente, però ripeto, è stata ed è dolorosa. Dolorosa perché io avevo un compagno, un punto di riferimento geniale ed intelligente... per me era....
La voce d'improvviso s'abbassa, Macedonio si blocca...
Assessore si sta commovendo...
"....Angelino per me era come un figlio...".