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I Pm della Procura della Repubblica di Palermo hanno chiesto che venga archiviata l'inchiesta avviata un paio di mesi a carico dell'ex vicepresidente della Regione siciliana Michele Cimino, di Forza del Sud, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Analoga richiesta è stata formulata dai Pm per il padre dell'ex assessore regionale, il commerciante Gioacchino Cimino, e per il segretario, Giovanni Galizia.
Sarà ora il Gip a decise.
L'on. Michele Cimino aveva ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta Family condotta dalla Dda di Palermo che nel settembre scorso culminò nell'arresto del sindaco di Castrofilippo e di altre quattro persone.
Secondo alcuni pentiti Cimino avrebbe ricevuto voti da cosche di Porto Empedocle: ipotesi che non ha trovato riscontri investigativi.
I suoi legali, gli avvocati Nino Caleca e Grazia Volo, hanno sottolineato che l'ex assessore non ha avuto alcun contatto con i mafiosi, così come avevano detto gli stessi pentiti.
I collaboranti avevano escluso che vi fosse stato pagamento di denaro in cambio dei voti.
Il sostituto procuratore Fernando Asaro, che con il procuratore aggiunto Vittorio Teresi ha chiesto l'archiviazione, ha escluso la configurabilità del concorso esterno, dato che non vi sarebbero elementi da cui desumere che egli avesse assunto impegni seri e concreti in favore delle cosche e che poi avesse mantenuto gli impegni.
LA SODDISFAZIONE DEI CONSIGLIERI
PROVINCIALI GUARRACI E VINCI
Solidarietà all'ex assessore regionale Michele Cimino da parte dei consiglieri provinciali Orazio Guarraci e Leo Vinvi.
"Esprimono, dicono, la nostra grande ed immensa soddisfazione per la decisione della Procura di Palermo, la quale ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta aperta nei confronti dell'ex vicepresidente della Regione siciliana Michele Cimino. I sottoscritti, unitamente alla totalità del gruppo dirigente del partito, hanno sempre manifestato, fiducia, sostegno e affetto all'On. Michele Cimino, sicuri dell'estraneità dei fatti addebitategli. A volte la giustizia ci appare ingiusta, ma alla fine trionfa e la restituzione della serenità all'uomo Cimino e alla sua famiglia è la giusta ricompensa che in parte può ripagare il danno di immagine subito".
"Tutto il gruppo dirigente di Forza del Sud, confidando nella ritrovata serenità dell'On. Michele Cimino, saprà attivare azioni ed iniziative, finalizzate alla crescita ed al consolidamento del progetto politico dei cittadini del Sud, che partendo da una progettualità ed un vero programma di sviluppo, rivendicano un significativo riscatto socio economico, che possa migliorare la qualità della vita dei cittadini del Sud".