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di Gerlando Gandolfo
Si è lui, proprio lui, Piero Macedonio, il regista delle ultime operazione che riguardano il sindaco Marco Zambuto: da quella di Barbera e Bottone, che hanno lasciato il Pdl assieme ad altri otto componenti del coordinamento provinciale, all’ingresso in giunta di Gabriele Lino, al posto di Angelo La Rosa.
Ed altre ce ne sono in cantiere.

Macedonio era stato un fedelissino di Angelino Alfano, poi la rottura che ha tanto amareggiato Macedonio:”Angelino per me era come un figlio”.
A rovinare il rapporto tra l’ex Guardasidilli e Macedonio sarebbero stati alcuni "colonnelli". “Chissà cosa gli hanno raccontato…”.
Qualcuno, mosso magari da invidie e gelosie avrebbe in pratica lavorato dietro le quinte per minare quell'amicizia che sembrava indissolubile.
Macedonio ha cercato -
Poi, però, dopo un paio di incontri, di nuovo il gelo.
E lui, Macedonio, a questi punto ha pensato di adottare, dopo Angelino, un altro… figlio, appunto Marco, che vuole portare al trionfo nella cosa alla ricandidatura.
Percorso difficile e complicato. Vista la reazione del Pdl, l’operazione però forse fa un po’ di paura agli uomini di Alfano.