Primarie e candidature sindaco Agrigento:Pdl e Pd nel pallone

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Primarie e candidature:Pdl e Pd nel pallone

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PRIMARIE SI', PRIMARIE NO?

CANDIDATI A SINDACO: PDL E PD NEL PALLONE

Primarie: croce e delizia dei partiti. In primavera si vota e nelle coalizioni da mesi si discute se e come farle. E' certamente più esplosivo il “dibattito”interno” al Pd – anche a livello regionale -  dove da sempre Giuseppe Arnone insiste che occorre celebrarle. Ne sono convinti anche il senatore Benedetto Adragna ed il deputato regionale Giovanni Panepinto, i quali di recente in un appello rivolto al segretario provinciale, Emilio Messana,  hanno invocato la celebrazione di primarie vere. Con Messana che ha subito replicato sostenendo che  nessuno ha intenzione di mettere in soffitta le primarie, per poi però aggiungere, sibillino, che le primarie “ non dobbiamo negarle - e nemmeno possiamo imporle. Ogni circolo sarà chiamato a valutare l'opportunità della loro celebrazione". Ovvero della serie: andiamo avanti, se poi ci andrà di farle, e troveremo tutto ciò conveniente, le faremo, altrimenti niente.
C'è infatti da risolvere il nodo delle alleanze: Luparello, che sembrava un candidato gradito quasi a tutti e ritenuto vincente, se ne è andato lasciando nei guai chi lo sosteneva con Messana in testa. Chi uscirà dal cilindro per sfidare Giuseppe Arnone?


E dal cilindro del Pdl chi verrà fuori?  Sarà scelto con il sistema delle primarie?
Tutti, a parole, le vogliono: ma tra il dire e il fare, si sa, c’è di mezzo il mare.
Sì, nel Pdl siciliano e non, tutti giurano che si faranno.
In tanti però sono pronti a scommettere, sicuri di vincere, che in molte realtà comunali, non se ne farà niente.
Perché? Prendiamo Agrigento. Il partito si identifica con Angelino Alfano, il Pdl è Angelino Alfano: può mai accadere che Iacolino, o Fontana appoggino candidati da contrapporre a quello sostenuto dall’ex Guardasigilli?

Di seguito riportiamo un lancio di agenzia dell’Adnkronos, ripreso da Repubblica che in pratica conferma l’ipotesi che le primarie potrebbero saltare se ci fosse – come probabilmente ci sarà - un candidato condiviso.

Non ci sarebbe niente di strano: sono tutti d’accordo, perché fare le primarie? Perché arrabbiarsi se qualcuno prospetta una tale evenienza?
Ne hanno parlato a Palermo e lo hanno pure previsto.
Il Problema piuttosto è quello di trovare – sia che passi attraverso le primarie o che sia condiviso - un candidato ritenuto vincente.
Iacolino? Birritteri? Fontana?....?   
L’impressione è che nessuno, dei big,  vuole correre il rischio fare una brutta figura. Il Pdl è in calo di consensi.   
Ed allora ecco Luparello?   L’ultimo arrivato, in fatto di indiscrezioni è  Benito Macchiarola.
Ma  potrebbero anche decidere di appoggiare un candidato esterno al Pdl, levando tutti dagli impicci. Se si vince si vince...  se si perde  "non era poi  un nostro candidato".  
L’ex Guardasigilli ci sta pensando e lo farà   con carte alla mano, prendendo  visione, a quanto pare, di un sondaggio fatto ad Agrigento per testare il gradimento di alcuni probabili candidati.


Il lancio dell’AdnKronos

Pdl: Sicilia, primarie per candidati sindaci il 18 marzo
Palermo, 30 gen. - (Adnkronos) - La scelta del candidato sindaco di Palermo del Pdl sara' affidata alle primarie. E' quanto e' emerso nel corso del coordinamento regionale del partito, riunito oggi a Palermo, che ha optato per la scelta delle consultazioni interne per tutti i centri piu' importanti della Sicilia coinvolti nel turno di elezioni amministrative di primavera. La data scelta e' quella del 18 marzo, a meno che non si arrivi prima a un nome condiviso ed unitario. Per Giuseppe Castiglione, uno dei coordinatori del Pdl in Sicilia, le primarie sono uno "strumento per ampliare la partecipazione democratica". Secondo l'altro coordinatore siciliano, Domenico Nania, "la grande riforma da attuare e' quella di mettere al centro la partecipazione popolare".

1 febbraio 2012
















 

 
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