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ALFANO E I SUOI BOYS SEMINANO
IL PANICO NEL PDL
I COLONNELLI DEL PARTITO HANNO PAURA E FRENANO SUL GUARDASIGILLI

Raccontano di un Pdl in rivolta. E' bastato che Silvio Berlusconi lasciasse trapelare a chi pensa per la sua successione, per scatenare il putiferio.
"Dopo di me Angelino", aveva detto il presidente del consiglio alla cena con 22 giornalisti della stampa estera. Lo aveva già rivelato in altre occasioni. Questa volta, però, la notizia viene pubblicata dai principali quotidiani esteri.
Ecco allora, come riportano le cronache dei giornali nazionali, che scoppia il finimondo.
Conseguenze alle quali non aveva nemmeno pensato lo stesso Berlusconi che, precisa: Non ho mai detto che Alfano sarà il mio successore".
Il presidente del Consiglio, spiegano, avrebbe semplicemente risposto a una domanda di un giornalista della stampa estera, dicendo del Guardasigilli e' una persona capace e brillante, ma siccome siamo un partito democratico, spetterà al partito decidere chi dovrà sostituirmi un giorno: "Sarebbe il massimo che oltre a tutto quello che mi attribuiscono, ora mi prendessi anche la colpa su chi verrà' dopo di me".
Non si può negare, scrive Francesco Cramer su "Il Giornale" che l'ipotesi di una investitura di Alfano abbia fatto rumore non solo nel Pdl ma anche nella maggioranza. Il principale alleato, la Lega, avrebbe infatti eccepito che il presunto delfino nuota in acque troppo meridionali. Alfano è siciliano e non è un mistero che Bossi -
Addirittura Tommaso Labate su "Il Riformista" racconta di una telefonata che Bossi, venuto a sapere di Alfano, avrebbe fatto al Cavaliere, condita dalle irritazioni di Denis Verdini e degli ex An di La Russa e Gasparri.
"Tra i tanti motivi per cui lo stato maggiore pidiellino teme l'ascesa di Alfano-
La squadra degli Alfano boys dentro il Pdl, insomma, sta cominciando a prendere forma ed in tanti temono che possa appunto diventarne il leader.
Anche su "La Stampa" Ugo Magri scrive che la "battuta" di Berlusconi ha Scatenato nel Pdl l'Iradiddio.
Alla fine è...finita che ad uscire "un tantino ammaccato" è Angelino Alfano. Il quale ha subito compreso ciò che stava accadendo e si è affrettato a dire che non ci pensa proprio e che quanto avrebbe detto Berlusconi "appartiene alla sua generosità e al suo affetto".
"Se dovessi parlare con lui del futuro, gli consiglierei, aggiunge il ministro agrigentino, almeno 5 nomi che ho in mente, e che non dico per non danneggiarli"
Però lo scenario delineato sarebbe reale e contestano al Premier la tempistica dell'annuncio, proprio a ridosso delle amministrative, con il rischio, sostengono che gli elettori possano percepire un senso di abbandono. "Silvio, dicono in pratica, poteva aspettare un altro po' ".
Insomma il delfino è pronto, anche se Bersani liquida il tutto con una battuta: E' stato un Alfano breve".